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Irlanda del Nord. DUP: Paisley lascia a Robinson

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Irlanda del Nord. DUP: Paisley lascia a Robinson

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“E’ la fine di un’era”. L’ha detto Peter Robinson, che oggi è diventato il nuovo capo del Partito unionista nordirlandese, raccogliendo il testimone dal leader storico Ian Paisley. Un’eredità che rischia di schiacciarlo. Non a caso Robinson ha detto che intende da subito camminare con le proprie gambe.

L’ottantaduenne Paisley ha comunque spiegato qual è la sua visione per il futuro del DUP: “Vorrei vedere un unico Partito unionista, che porti avanti la stessa politica che abbiamo fatto negli scorsi anni, per fare in modo che in questo paese l’unionismo sia considerato sempre meno come un fenomeno importato e sempre più come una realtà veramente irlandese”.

Mezzo secolo di attività politica, legata strettamente alla storia dell’Irlanda del nord e al conflitto fra cattolici repubblicani e protestanti unionisti che ha provocato non meno di 3500 morti.

Paisley, che aveva cercato in tutti i modi di sabotare gli “Accordi del Venerdì santo”, nel ’98, si è convertito di recente al dialogo, arrivando addirittura ad intendersi con il suo vice primo ministro, ex dell’IRA. Una svolta per colui che per decenni è stato soprannominato il Dottor no.