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Controversia sulle primarie in Michigan e Florida, Hillary Clinton mira a per riguadagnare terreno

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Controversia sulle primarie in Michigan e Florida, Hillary Clinton mira a per riguadagnare terreno

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La soluzione di una controversia sulle primarie in Michigan e Florida vinte da Clinton è affidata a una trentina di dirigenti del partito democratico. La senatrice intanto ha fatto campagna in Portorico che domenica elegge i delegati ma non potrà votare alle presidenziali perché non è parte integrante degli Stati Uniti.

Il partito lavora a un compromesso: i delegati di Michigan e Florida non possono votare alla convention di agosto perché i due Stati hanno infranto le regole tenendo primarie a gennaio, prima del supermartedì del 5 febbraio.

In Michigan ha corso solo la senatrice. Sostenitori di Clinton hanno manifestato davanti all’hotel di Washington dove si trovano i dirigenti.

L’accordo potrebbe portare alla convention metà dei delegati di Michigan e Florida o tutti ma solo con mezzo voto. E questo farebbe salire il numero di delegati necessario per essere proclamato candidato. Ad Obama – in vantaggio su Clinton di 160 – ne mancano una quarantina dalla soglia attuale.

Martedì prossimo le primarie democratiche si chiuderanno in Dakota del sud e Montana: in ballo 86 delegati.