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Blocco della pesca in Europa: si inasprisce lo sciopero dei pescatori

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Blocco della pesca in Europa: si inasprisce lo sciopero dei pescatori

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Il blocco illimitato della pesca si diffonde nei porti d’Europa. Le flotte in vari paesi sono rimaste ormeggiate: i pescatori sono esaperati dal caro-petrolio, un vero flegello che divora crescenti porzioni dei loro ricavi.

Molti pescatori si sentono ormai una razza in estinzione, come afferma un uomo al porto di Barcellona: “Siamo correndo il rischio di non esistere piu’ “, dice. “Una professione come la nostra, che dura tutta una vita, sta per scomparire. Non riesco a vedere i miei figli in questo mestiere: mi piacerebbe, ma non la vedo come una possibilità”.

E a Madrid, 20 tonnellate di pesce sono state distribuite gratuitamente: un gesto simbolico, come dire che il pesce non vale piu’ nulla per chi ci lavora. Nella capitale spagnola si è svolta una manifetazione davanti al ministero della pesca e dell’agricoltura.

Anche i pescatori portoghesi sono rimasti a terra. Come in Spagna, in Portogallo tutti i pescherecci sono restati fermi. Il blocco rischia tra l’altro di togliere la materia prima, le tradizionali sardine, ad una ricorrenza molto sentita a Lisbona, la festa di Sant’Antonio, il 13 giugno.