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Talat: "Alcune forze politiche turche usano Cipro per questioni interne".

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Talat: "Alcune forze politiche turche usano Cipro per questioni interne".

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Mehemet Ali Talat è il leader della Repubblica di Cipro del Nord, riconosciuta, a livello internazionale, solo dalla Turchia. Talat raccoglie l’invito al dialogo lanciato dal nuovo presidente della parte greca, Demetris Christofias. Si dice pronto a negoziare il futuro dell’isola su basi nuove. L’obiettivo è superare lo stallo seguito al cessate il fuoco del 1974. Ma ci sono ancora molti ostacoli per raggiungere un accordo finale, legati, soprattutto, al ruolo della Turchia e ai negoziati per il suo ingresso nell’Unione europea.

EuroNews
Presidente, è ottimista sul futuro dei negoziati? Quale è l’ostacolo piú difficile da superare?

Mehmet Ali Talat
Il problema con la parte greca è la posizione del fronte del no. L’ex presidente Papadopoulos e il suo partito sono ancora alleati con Christophias. Nel consiglio nazionale sono presenti. La chiesa, poi, è molto potente e Christophias è costretto ad ascoltarla.

EuroNews
Anche Lei deve fare i conti con pressioni esterne, come, per esempio, quella turca…

Talat
Sono tranquillissimo. Dalla Turchia ho pieno sostegno. Non ho nessun problema. So bene che senza il pieno appoggio della Turchia non posso avere successo. Non ho proprio problemi, io. Il fatto stesso che io mi sieda al tavolo delle trattative significa che ho l’appoggio della Turchia.

EuroNews
Uno dei nodi controversi riguarda i coloni e i coloni vengono dalla Turchia e questo sembra essere un gran problema….

Talat
Non è un gran problema…

EuroNews
Secondo l’altra parte invece sí…

Talat
Coloni non è la definizione giusta, non è il termine giusto per definire queste persone, perchè vivono nell’isola da piú di 20 o 30 anni e sono ciprioti a tutti gli effetti. Ebbene rappresentano un problema umanitario e una questione umanitaria puó essere risolta in linea con la prassi internazionale. Siamo pronti a risolvere questo problema in linea con la prassi internazionale e con il diritto internazionale.

EuroNews
Non ha tuttavia l’impressione che qualcuno, ad Ankara, stia utilizzando in qualche modo questa questione degli immigrati, definiamoli cosí se non accetta il termine coloni?

Talat
E come?

EuroNews
Magari per altri fini politici…..

Talat
Quali altri fini politici?

EuroNews
Per esempio la relazione tra l’attuale governo e l’esercito…..

Talat
I coloni? Gli immigrati? E come?

EuroNews
Insomma, una politica di occupazione….

Talat
Una politica di occupazione? Il rapporto tra il governo e i militari?

EuroNews
Per loro è una politica di occupazione, io mi limito a rivolgerle la domanda…..

Talat
Davvero non capisco la domanda….se la capissi, risponderei.

EuroNews
Ma scusi: per giungere a un accordo sulla questione di Cipro è necessario trovare un equilibrio tra le due comunità, o no?

Talat
Che tipo di equilibrio?

EuroNews
Un equilibrio tra la popolazione, un equilibrio demografico….

Talat
Loro sono 700 mila, 600 mila. I turco ciprioti sono 200 mila. Che equilibrio cercano? Non capisco. Non dobbiamo distinguere e discriminare le persone in base al luogo da cui provengono. Questo è fondamentale, cruciale.

EuroNews
E a proposito del problema della proprietà? Perchè questa è un’altra questione importante…

Talat
Il problema della proprietà sarà risolto con reciproca compensazione, attraverso scambi e restituzioni. Ci sono tre opzioni. Qualunque accordo dovrà tener conto di questo problema.

EuroNews
Un altro problema è la presenza di truppe turche nella parte settentrionale dell’isola. Crede che, trovato l’accordo, questi militari possano andarsene?

Talat
In base all’accordo in vigore da molti anni sull’isola possono rimanere 650 soldati turchi e 950 greci. Il problema è questo: se si chiede, per strada, ai turco-ciprioti se vogliano la presenza o meno delle truppe turche, la risposta è sí nel 95% dei casi. Perchè? Perchè non si fidano. La presenza delle truppe turche è importante e cruciale per i turco-ciprioti anche se il loro numero è solo simbolico.

EuroNews
Non crede che Cipro sia una specie di ostaggio, anche se il termine è forse un po’ forte, insomma sia un tassello della strategia turca nei negoziati con l’Unione europea?

Talat
La Turchia non sta usando Cipro come moneta di scambio con l’Unione europea, semmai è l’Unione europea, o almeno alcuni suoi stati membri, a usare Cipro.

EuroNews
Non ha nemmeno l’impressione che la Turchia usi Cipro per proprie questioni interne?

Talat
Quello di Cipro è un problema nazionale per la Turchia. Lei ha ragione quando dice che alcune forze politiche usano il problema di Cipro per questioni interne. É la verità, purtroppo è la verità. In questo senso sono d’accordo. Ma la maggioranza della popolazione, in Turchia, pur essendo molto sensibile alla questione di Cipro, non si oppone a una soluzione del problema.

EuroNews
Come immagina la forma costituzionale dello stato di Cipro dopo l’unificazione?

Talat
Questa è una questione importante. Nel nuovo stato unificato deve essere garantità l’equità politica tra turco e greco ciprioti. Equità politica non significa equità numerica ma significa effettiva partecipazione alle decisioni e alla loro esecuzione. Uno stato federale formato da due territori e fondato sull’equità politica delle due popolazioni. Questo è cruciale per i turco ciprioti.