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La conquista di Marte: un'avventura che comincia negli anni '60

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La conquista di Marte: un'avventura che comincia negli anni '60

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Dieci mesi e 680 milioni di chilometri fa, Phoenix cominciava la sua avventura verso il pianeta rosso. È solo l’ultima in ordine cronologico di una lunga serie di missioni della Nasa, che ottenne le prime foto della superficie di Marte nel 1971.

Come la Luna, il nostro vicino di sistema solare è fin dagli anni Sessanta oggetto dei desideri degli Stati Uniti e dell’allora Unione Sovietica. Le due superpotenze fanno a gara per fotografarlo e raggiungerne la superficie. Nel 1973 le sonde russe Mars 4 e Mars 5 trasmettono queste immagini, e dati sulla presenza di anidride carbonica, vapore acqueo e ozono nell’atmosfera.

Tre anni dopo sarà la volta degli americani mettere a nudo il volto di Marte, ritratto dalla sonda Viking 1. Le foto mostreranno montagne, vulcani e nuvole. Il Viking 2 completerà l’identikit, riuscendo perfino a svelare indizi di grandi inondazioni nel passato di Marte.

Non ci sono significativi progressi fino agli anni Novanta, quando riprende con nuovo vigore la ricerca di tracce di vita. Il 7 novembre 1996 la Nasa lancia il Mars Global Surveyor, che raggiunge l’orbita di Marte il 12 settembre dell’anno dopo.

Arrivano 240 mila immagini, fra cui quelle che immortalano una gigantesca tempesta di sabbia. Il Surveyor conferma la presenza nel clima marziano di nuvole formate da vapore acqueo e di ghiaccio.

Con il nuovo millennio entra in gioco anche l’Europa. Nel 2003 l’Esa mette in orbita Mars Express, che perde il contatto con la sonda Beagle 2, scesa in superficie, ma invia sulla Terra immagini di quel che parrebbe essere un mare ghiacciato all’equatore, una sorta di permafrost marziano.

Dal 31 gennaio 2004, il robot Opportunity della Nasa batte il suolo marziano alla ricerca di tracce d’acqua. Con il gemello Spirit, invia agli scienziati immagini impressionanti.

Allo stesso tempo, l’ente spaziale americano studia il pianeta con la sonda Mars Reconnaissance Orbiter, alla ricerca di zone che potrebbero aver ospitato la vita. Prossima tappa della conquista : l’invio di un equipaggio umano. Americani ed europei contano di arrivarci negli anni Venti.