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Allarme straripamento laghi dopo terremoto

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Allarme straripamento laghi dopo terremoto

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Lotta contro le dighe e gli invasi d’acqua e non solo contro le epidemie la Cina. Un gruppo di soldati muniti di esplosivo ha raggiunto il lago formato dalle frane a Tangjishan, nei pressi di Beichuan, vicino all’epicentro del terremoto che il 12 maggio ha distrutto il Paese. Le autorità temono quello che potrebbe trasformarsi in un “secondo disastro”, cioè lo straripamento dei laghi che si sono formati durante il sisma. Sarebbero almeno una trentina. Ad aggravare ancora di più la situazione, le piogge previste per questo inizio settimana.

Il Presidente Hu Jintao ha fatto visita a una ditta che produce prefabbricati. Ridare agli sfollati un tetto sotto il quale dormire resta la priorità, ha detto. Nei giorni scorsi le autorità cinesi hanno fatto appello alla comunità internazionale affinché invii altre tende. Ce ne sono solo 400.000 e ne occorrerebbero almeno tre milioni. L’ultima pesante scossa di assestamento, ieri, ha causato altre vittime, aggravando un bilancio che ha già superato 60.000 morti e circa 30.000 dispersi.