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Il capo dell'esercito verso la presidenza del Paese, in parlamento il voto decisivo dopo l'accordo di Doha

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Il capo dell'esercito verso la presidenza del Paese, in parlamento il voto decisivo dopo l'accordo di Doha

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Il Libano si prepara a voltar pagina con l’elezione del nuovo capo dello Stato, l’attuale comandante dell’esercito Michel Suleiman. Il voto in parlamento mira a colmare il vuoto che dura da sei mesi alla presidenza del Paese appena uscito dalla più grave crisi politica dalla guerra civile finita nel ’90.

Suleiman ha ricevuto una medaglia d’onore durante la cerimonia di addio al ministero della Difesa.

Il primo ministro del Qatar è tra i politici stranieri arrivati a Beirut per l’investitura di Suleiman: assieme al presidente della Lega Araba Amr Moussa ha mediato l’accordo mercoledì a Doha tra la maggioranza anti-siriana e l’opposizione filo-Damasco guidata da Hezbollah.

Nel Paese è giunto anche l’Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea Javier Solana.

Suleiman, 59 anni, si è imposto come l’unico candidato di consenso. Dovrà avviare il processo di riconciliazione politica su cui pesano già alcuni problemi, come il mancato disarmo di Hezbollah.

La questione è stata lasciata da parte a Doha dove il Partito di Dio ha anche ottenuto potere di veto all’interno del futuro governo di unità nazionale.