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La giunta apre ai cooperanti stranieri, prudenti le organizzazioni umanitarie

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La giunta apre ai cooperanti stranieri, prudenti le organizzazioni umanitarie

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Un segnale di apertura dalla giunta del Myanmar: i cooperanti stranieri, di qualsiasi nazionalità, potranno entrare nel Paese per aiutare i quasi due milioni e mezzo di sopravvissuti del ciclone Nargis.

Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha strappato l’impegno al capo della giunta militare Tan Shwe in un incontro nella capitale Naypidaw. Una notizia accolta con prudenza dalle associazioni umanitarie.

Ban Ki Moon, che domenica sarà di nuovo a Yangon per una conferenza internazionale sul Myanmar, ha avvertito che il mondo attende che le promesse siano messe in pratica. “Vigileremo con attenzione sull’attuazione dell’accordo, è un processo in stretta collaborazione con le autorità del Myanmar e i membri dell’associazione dei Paesi dell’Asia Sud-Orientale. Credo che manteneranno e onoreranno i propri impegni”. ha detto Ban Ki Moon.

La giunta non ha tuttavia autorizzato l’arrivo di navi francesi e statunitensi. Tre settimane fa il ciclone ha fatto oltre 130mila tra morti e dispersi. La situazione più drammatica nell’area del delta dell’Irrawaddy, nel sud-ovest del Paese.