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Un miracolato sotto le macerie

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Un miracolato sotto le macerie

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170 ore dopo il sisma che ha devastato il Sichuan, un uomo è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio di Mianyang. I soccorritori hanno impiegato 10 ore per tirarlo fuori. Un altro giovane era stato salvato poche ore prima. Sono notizie che ridanno coraggio alla popolazione e a cui i mezzi d’informazione cinesi danno grande risalto.

Invece un’altra notizia ha gettato nel panico gli abitanti di Chengdu, capoluogo del Sichuan. Decine di migliaia di persone si sono riversate nelle strade quando hanno sentito in televisione che l’Istituto di sismologia prevedeva una nuova grossa scossa di assestamento fra lunedì e martedì. Fatto curioso visto che mai nessuno finora è riuscito a trovare il modo di prevedere i movimenti tellurici.

Il bilancio ufficiale supera i 39mila morti, ma si sale fino a oltre 71mila contando anche i dispersi. Molti i bambini, sepolti sotto le scuole crollate. E’ successo anche a Wufu, dove i genitori degli alunni di una scuola elementare hanno inscenato una manifestazione di protesta. A Wufu è crollata solo la scuola. Le famiglie accusano le autorità di aver autorizzato l’uso di materiali da costruzione scadenti. 130 bambini di meno di 10 anni sono deceduti. I loro nomi sono stati scritti col sangue su un grande telo bianco.