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Sudafrica, la violenza xenofoba uccide a Johannesburg

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Sudafrica, la violenza xenofoba uccide a Johannesburg

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Cresce la violenza a sfondo razzista a Johannesburg, capitale del Sudafrica. La polizia parla di dodici morti negli ultimi tre giorni, a seguito di un’ondata di aggressioni contro immigrati. Bande armate di fucili e macete hanno preso di mira cittadini provenienti da Zimbabwe e Mozambiko. Una fiammata di xenofobia in una delle città che un tempo era tra le più accoglienti nei confronti degli stranieri e dei richiedenti asilo politico.

Molti hanno cercato rifugio nelle chiese e nei distretti di polizia. “Qui le cose si stanno mettendo male. Vengono a cercarci a casa, ci danno la caccia. Dicono che siamo qui per rubare il lavoro. Ma non è vero che rubiamo il lavoro. Non è per questo che ci stanno dietro, lo fanno per prendersi le nostre cose e rivenderle”.

“Questi Zulu hanno distrutto le nostre case. Ci dicono che dobbiamo andarcene, tornare nei nostri paesi. Anche se abbiamo un permesso, e un passaporto, o comunque i documenti, vogliono mandarci via”.

Centinaia di persone sono state arrestate negli ultimi giorni. Il presidente Thabo Mbeki ha fatto appello alle comunità locali chiedendo collaborazione con le forze dell’ordine per affrontare il problema in modo efficace.