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La Cina rende omaggio alle migliaia di vittime del terremoto

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La Cina rende omaggio alle migliaia di vittime del terremoto

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Tre giorni di lutto nazionale da oggi in Cina per le vittime del devastante sisima che ha colpito la provincia del Sichuan lo scorso lunedì. Bandiere a mezz’asta in Piazza Tienanmen, commemorazioni, parate, perfino la staffetta della torcia olimpica per 72 ore sarà sospesa. Tutto il mondo si è mobilitato per prestare soccorso ai sopravvissuti, dall’Italia alla Russia, dal Giappone alla Corea del Sud mentre nel paese si susseguono gare di solidarietà e di raccolta fondi.

Il bilancio del terremoto del resto è catastrofico: oltre 32.000 morti accertati che potrebbero salire a 50 mila. 5 milioni le persone che non hanno piu’ nulla. Beichuan come Mianyang, sono ormai città fantasma. Secondo il governo cinese, sarebbero quattro milioni le abitazioni distrutte, circa venti città sarebbero sprovviste di acqua potabile e milioni di persone si troverebbero in queste ore per strada fra enormi cumuli di macerie. Le squadre di soccorso continuano a scavare nella speranza, sempre piu’ debole, di trovare qualcuno ancora in vita. Finora i superstiti sono solo un centinaio.

Dopo la furia del sisma ora il pericolo arriva dalle epidemie. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha lanciato l’allarme sul rischio di malattie nella provincia di Sichuan dove la Croce Rossa e le autorità cinesi hanno allestito ospedali da campo e sistemazioni di fortuna.

Scongiurato invece il pericolo di Cernobyl cinese, secondo Pechino le installazioni nucleari delle zone colpite non avrebbero subito alcun danno.