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Un'altra giornata di scontri e roghi a Napoli a causa dell'emergenza rifiuti

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Un'altra giornata di scontri e roghi a Napoli a causa dell'emergenza rifiuti

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Ancora una notte di incendi e proteste a Napoli. La gente, esasperata, ha dato alle fiamme 84 cumuli di spazzatura. In tilt i numeri dei Vigili del fuoco che hanno dovuto correre da una parte all’altra della città. Oltre ai roghi sono decine e decine i cassonetti rovesciati e presi d’assalto dalla gente imbestialita per bloccare il transito delle auto, e di scontri con i vigili del fuoco e con la polizia.

Ma è soprattutto l’emergenza sanitaria ad aver provocato il riesplodere delle guerriglia urbana: i napolentani sono infatti costretti a vivere da giorni tra sacchetti e cumuli di immondizia maleodorante. A preoccupare ora, è anche l’imminente inizio della stagione turistica estiva che potrebbe essere completamente compromessa.

Intanto, per ventidue comuni della Campania è scattato il commissariamento per non aver attuato i piani della raccolta differenziata previsti dall’ordinanza Prodi. A deciderlo il commissario straordinario Gianni De Gennaro.

Ma le soluzioni piu’ urgenti da adottare sono attese per mercoledi’ durante il Consiglio dei ministri che, come promesso in campagna elettorale da Berlusconi, si terrà a Napoli nel Palazzo della Prefettura.