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Piccolo passo in avanti della diplomazia internazionale in Myanmar

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Piccolo passo in avanti della diplomazia internazionale in Myanmar

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Ieri i militari al potere hanno accompagnato diversi diplomatici nelle zone del delta una delle piu’ devastate dalla ciclone Nargis. L’Occidente continua intanto a far pressione sulla giunta militare birmana affinché’ consenta l’arrivo dei soccorritori stranieri per aiutare la popolazione colpita dalla tempesta tropicale.

I generali birmani dicono di avere in mano la situazione ma secondo il commissario europeo per gli aiuti umanitari ci sono due milioni e mezzo di senzatetto che necessitano di cure urgenti per evitare un disastro umanitario.

Stiamo aspettando di poter scaricare gli aiuti, fa sapere il comandante del Mistral, la nave della marina nazionale francese bloccata al largo della ex Birmania. La devastazione è enorme. Non c‘è tempo, dobbiamo aiutare quella gente”.Se la giunta militare non cede, sul Myanmar pesa la minaccia dell’abbandono.

In questo fine settimana un primo gruppo di oltre 100 medici asiatici sta raggiungendo il paese per portare assistenza e soccorso. Ma non basta. Dopo i 133 mila morti causati dal ciclone Nargis, migliaia di persone rischiano di morire di fame e malattie.