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L'inviato dell'Onu arriva in Myanmar. Insieme all'Asean cercherà una soluzione alla gestione degli aiuti

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L'inviato dell'Onu arriva in Myanmar. Insieme all'Asean cercherà una soluzione alla gestione degli aiuti

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In Myanmar, al disastro provocato dal ciclone Nagris, si aggiunge quello di una gestione scellerata degli aiuti.

Le Ong denunciano che migliaia di bambini potrebbero morire di fame nelle prossime settimane, mentre la giunta militare continua a rifiutarsi di accettare gli aiuti internazionali destinati alla popolazione.

E la diplomazia ci riprova: un’azione congiunta tra Onu e l’organizzazione dei Paesi del Sud Est asiatico potrebbe prendere corpo già domani durante il vertice di Singapore cui parteciperà anche il responsabile degli affari umanitari dell’Onu, John Holmes, arrivato oggi a Rangoon.

Intanto in Thailandia si protesta contro il regime di Myanmar: ai paesi occidentali e all’Onu i manifestanti chiedono un intervento deciso e urgente contro il filtraggio operato dal regime dell’ex Birmania: secondo l’Onu gli aiuti sono arrivati, finora, solo al 25% dei due milioni di sopravvissuti.

Il bilancio ufficiale della catastrofe, ancora provvisorio, parla di oltre 130 mila tra morti e dispersi: una delle peggiori catastrofi naturali della storia recente.