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Rischio esondazione di un lago: evacuati migliaia di cinesi nella zona colpita dal sisma

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Rischio esondazione di un lago: evacuati migliaia di cinesi nella zona colpita dal sisma

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Per la popolazione della regione cinese colpita dal terremoto l’incubo non è finito. Le nuove scosse registrate ieri e oggi rischiano di causare la rottura degli argini di un lago situato a poca distanza dall’epicentro del sisma, nella località di Beichuan.

Migliaia di persone sono state evacuate dalle autorità cinesi nel tentativo d’evitare che alla catastrofe naturale della provincia di Sichuan si aggiungano nuove vittime.

I soccorritori continuano le ricerche fra i cumuli di macerie: la terra ha tremato lunedì e le speranze di trovare ancora superstiti diminuiscono progressivamente. Sarebbero circa 10.600 le persone ancora sepolte dagli edifici crollati. Solo a Deyang, una delle città più colpite, le vittime potrebbero essere 20.000.

Una squadra di soccorritori russi è giunta oggi sul posto. Secondo un responsabile non è ancora il momento di dire l’ultima parola: “Possiamo ancora trovare qualcuno vivo” spiega. “Ci è già successo, ad esempio in India, di salvare persone rimaste intrappolate per 7 giorni”.

29.000 vittime: è il nuovo bilancio fornito dal governo di Pechino. Ma le autorità temono che si arriveranno a sfiorare i 50.000 morti. Il primo ministro Wen Jiabao ha detto che il terremoto del Sichuan è “il peggior disastro naturale in Cina dal 1949”.