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La Cina piange i suoi morti e dispersi

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La Cina piange i suoi morti e dispersi

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Tutta la Cina si è raccolta intorno alle popolazioni terremotate e alle famiglie rimaste senza un tetto.

E’ un numero impressionante ma ancora imprecisato quello degli scomparsi sotto le case crollate. E le liste, costantemente monitorate e aggiornate, si allungano di minuto in minuto. Intanto ci sono gare di raccolta di soldi e file di ragazzi che si allineano negli ambulatori per donare il sangue.

“Anche se il crollo della mia casa non è stato totale sono spaventatissima – dice questa signora – la mia famiglia e io viviamo nel terrore che possa ricapitare”.

E non è la sola. “E’ una quiete preoccupante – racconta questo ragazzo – stiamo comprando il necessario per pulire il nostro appartamento ma non abbiamo ancora osato farci ritorno. Non voglio pensare se dovesse esserci una nuova scossa”.

Anche la signora Wang Ai Hua ascolta le cronache in diretta del disastro dalla sua radiolina e piange: “Provengo da un’altra provincia e venendo qui sentivo di non avere nessuno su cui contare. Non avere un posto dove andare è cosi’ difficile. Spero veramente che il governo faccia qualcosa per aiutarci”.

Gli aiuti internazionali non mancano. Anche da Fiumicino è partito un aereo cargo dell’Alitalia con a bordo 240 tende in grado di ospitare in situazione d’emergenza circa 2.500 persone.