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Ue-America Latina: vertice non di parole ma di fatti

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Ue-America Latina: vertice non di parole ma di fatti

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La stretta di mano tra il presidente europeo Josè Manuel Barroso e il peruviano Alan Garcia ha dato il via al quinto vertice Unione europea e America Latina. A articolare l’agenda del summit tre punti principali: surriscaldamento climatico, inquinamento e lotta contro la povertà.

La disputa a distanza tra il venezuelano Chavez e la tedesca Merkel non ha avuto seguito per il momento qui al museo della Nazione di Lima. Messe da parte le chiacchiere, entrambe le parti vogliono ottenere risultati concreti.

Gli europei puntano sul vertice per ridare nuova linfa agli scambi commerciali, con l’America Latina che è in piena espansione economica e che negli ultimi 7 anni ha raddoppiato le esportazioni verso l’Europa, stimate intorno ai 147 miliardi di dollari.

Il vertice si svolge in zona residenziale di Lima a 20 chilometri dalle bidonville. Da queste parti i 50 governanti non sono passati. E qui che si capisce perché l’America Latina detiene ancora il record sinistro di disuguaglianza nel mondo: 194 milioni i poveri, pari al 36,5 % dei suoi abitanti , 71 milioni gli indigenti.

La povertà non mette al riparo dall’inquinamento. Lima è una delle città più inquinate al mondo. E i pedoni fanno soste d’aria pura per provare queste campane d’ossigeno. Venerdì serà verrà adottata la dichiarazione di Lima che contiene le raccomandazioni sul cambiamento climatico e sulla lotta contro la povertà.