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Immigrazione, la Spagna attacca la politica del governo Berlusconi

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Immigrazione, la Spagna attacca la politica del governo Berlusconi

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Duro attacco della Spagna contro la politica dell’immigrazione del nuovo governo Berlusconi. E contro l’operazione compiuta giovedì dalla polizia che ha arrestato oltre 400 persone, in gran parte rom.

Il vicepremier spagnolo Maria Teresa Fernandez de La Vega ha usato toni forti: “Il governo spagnolo respinge la violenza, il razzismo e la xenofobia e per questo non possiamo condividere quello che accade in Italia”, ha detto.

Tra le misure sulla sicurezza del governo italiano c‘è la creazione del reato di immigrazione clandestina.

A proporlo il ministro dell’interno Roberto Maroni che alla festa della polizia a Roma Maroni ha fatto riferimento anche agli attacchi controcampi nomadi a Napoli: “E’ tempo di intervenire con fermezza affinché in futuro si eviti che la rabbia prenda il sopravvento sulla vita in comunità”, ha detto, “e affinché si eviti che si riproducano episodi di violenza ingiustificati come quelli che si sono visti a Napoli dopo il tentativo di rapimento di un neonato”.

A Napoli i campi nomadi sono quasi deserti. Molti rom sono stati infatti costretti a fuggire: alcuni abitanti hanno dato fuoco ai campi dopo il tentato rapimento di una bambina da parte di una rom ora in custodia cautelare. L’Osce si è detta preoccupata da questi episodi di violenza.

La Commissione Europea ha ribadito il no al ripristino dei controlli alle frontiere, replicando alla proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini, di rivedere il trattato di Schenghen.