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Intervista a Sali Berisha, primo ministro dell'Albania

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Intervista a Sali Berisha, primo ministro dell'Albania

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Sali Berisha è stato primo ministro dell’Albania per tre anni e presidente della repubblica tra il 11992 e il 1997. Poi la luna di miele con il popolo albanese si è chiusa con uno scandalo finanziario. Oggi Berisha è di nuovo al potere con la promessa di un rapido ingresso dell’Albania nella Nato. Secondo Bruxelles l’Albania è molto in ritardo nella lotta al crimine organizzato: di qui la politica di restrizione dei visti

EuroNews: Crede che l’Albania sia vittima di discriminazione nella politica dei visti rispetto agli altri paesi balcanici?

Sali Berisha: Credere che la Serbia sia un paese piu’ sicuro per i visti rispetto all’Albania è molto, molto irrealistico. E’ la ragione per cui ci aspettiamo una rapida soluzione del problema.

E.: Pensa dunque che la Serbia sia molto piu’ pericolosa dell’Albania?

S.B.: Mai il mio paese è stato coinvolto in atrocità di guerra che hanno colpito la regione in questione.

E.: E’ impossibile il paragone tra crimini di guerra e crimini organizzati?

S.B.: Nessuno è cosi ingenuo da illudersi che i peggiori criminali di guerra possano diventare angeli dall’oggi al domani: sono e restano un bastione del crimine organizzato dovunque si trovino. Il crimine organizzato è in simbiosi con il potere politico nei Balcani? Si per ragioni economiche e politiche.

E.: Lei vuol dire che il crimine organizzato è stato generato dalla guerra negli anni Novanta.

S.B.: A livello potenziale direi di si in quanto il crimine organizzato è basato su un enorme traffico d’armi senza dimenticare gli altri generi di traffici.

E.: L’Unione europea sembra piu’ preoccupata per il crimine organizzato, come il traffico di esseri umani, il commercio della droga.

S.B.: Una volta per tutto ripeto non abbiamo crimini di guerra, ma traffico di essere umani è un fenomeno di vaste dimensioni. Chi non lo mai fatto? L’Italia? Chieda al governo se arrivano immigranti clandestini. No, perchè abbiamo proibito nelle nostre acque territoriali l’impiego dei motoscafi

E.: Ma non crede che uno dei maggiori ostacoli nella lotta al crimine organizzato è la corruzione?

S.B.: Fino a due anni e mezzo fa la corruzione era un sistema nel mio paese. Da allora abbiamo preso alcune decisioni in materia molto molto forti. A cominciare dalle legge sui conflitti d’interesse: nessuno puo lavora nella pubblica amministrazione se è in confltto d’interesse con la stessa. Senza dimenticare la legge contro l’apppropriazione indebita, e quella a favore dei pentiti. Chi denuncia una situazione è protetto come un testimone di un grave crimine.

E.: Pensa che il crimine organizzato nel Kossovo possa estendersi all’Albania?

S.B.: C‘è il crimine organizzato nel Kossovo, ma oggi con il governo di un paese indipendente ci batteremo come abbiamo fatto con successo nella lotta al crimine organizzato in Albania… Ma l’indipendenza sarà un fattore fondamentale che aiuterà nella lotta contro il crimine organizzato dovunque esso sia.

E.: Anche se il Kossovo resta un paese poco raccomandabile dal punto di vista economico?

S.B.: Il Kossovo è una regione tra le piu’ ricche di minerali in Europa.

E.: Non pensa che uno dei motivi che hanno spinto la comunità internazionale ad appoggiare l’indipendenza del Kossovo sia proprio da ricercare nelle risorse minerarie della regione?

S.B.: No, no.

E.: Era troppo ricco per la Serbia?

S.B.: No, la comunità internazionale non ha mai voluto penalizzare la Serbia. tutto quanto è stato imposto dalla Serbia alla comunità internazionale.

E.: Non pensa che la Nato sia piu’ veloce dell’Unione Europea nella politica diallargamento ad altri stati?

S.B.: Dal mio punto di visto le posso garantire che l’alleanza atlantica è fondamentale per la nostra civiltà. Niente è piu’ importante.

E.: piu’ dell’Unione Europea?

S.B.: No, ma la civiltà è la civiltà, non c‘è una civiltà dell’Unione Europea.

E.: Quale è il ruolo della Russia nei Balcani? Ha un ruolo da giocare?

S.B.: Una grande potenza non ha un ruolo semplice da questi parti. Mi auguro che Moscia sia piu’ realistica. I vecchi schemi sono dietro le spalle. La Russia se vuole avere ancora un ruolo deve adattarsi alla nuova situazione. Un atteggiamento a favore di Belgrado? A Belgrado hanno altri gravi problemi a cominciare dall’opposizione all’indipendenza nel Kossovo.