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Italia. Operazione anti immigrazione clandestina: quasi 400 arresti

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Italia. Operazione anti immigrazione clandestina: quasi 400 arresti

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Un blitz anti-clandestini è il primo atto concreto del nuovo governo italiano. Un’operazione di polizia in 9 regioni ha interessato anche i campi nomadi e ha portato all’arresto di quasi 400 persone. I fermati sono accusati di spaccio, rapina, prostituzione o furto. Per un terzo circa si tratta di italiani, gli altri sono stranieri, in maggioranza romeni, magrebini, albanesi e nigeriani. Alcune decine sono stati trasferiti nei CPT, altri sarebbero stati portati alla frontiera.

Già in campagna elettorale e poi nel discorso programmatico alla Camera, il Presidente del consiglio Silvio Berlusconi aveva posto l’accento sulla lotta all’immigrazione clandestina. Seduto accanto a lui, il ministro dell’interno leghista Roberto Maroni, aveva preannunciato un pacchetto di misure, fra cui spicca la creazione ex novo del reato di immigrazione clandestina, giudicato per direttissima e passibile di una pena da 6 mesi a 4 anni di prigione. Un altro provvedimento: l’obbligo di avere un reddito minimo e un’alloggio decente, che sembra calibrato sui 160mila rom che vivono in Italia, portati alla ribalta da alcuni recenti fatti di cronaca nera. Ma, dice la residente di un campo nomadi di Roma: “Non è giusto che tutti noi dobbiamo pagare perché uno solo ha fatto uno sbaglio. Io vivo qui da trent’anni”.

Martedì e mercoledì, dopo il presunto tentato rapimento di una bambina, una folla inferocita ha assaltato alcuni campi nomadi a Napoli, lanciando bottiglie molotov e costringendone gli abitanti alla fuga. L’Unione Europea ha condannato questi atti. Per il ministro delle riforme italiano Umberto Bossi la gente ha fatto quello che finora non hanno fatto i politici.