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Allarme sicurezza per le dighe del Sichuan, forti danni dopo il terremoto

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Allarme sicurezza per le dighe del Sichuan, forti danni dopo il terremoto

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Sono a rischio le dighe nell’area colpita dal terremoto in Cina. Le autorità cinesi hanno parlato di gravi problemi di sicurezza in 400 bacini idrici di cinque province. Fortemente danneggiata la diga di Zipingpu, non lontana dall’epicentro del sisma. I rischi sono imprevedibili, i sistemi di gestione degli impianti non funzionano ha detto il ministro delle risorse idriche Chen Lei.

Il suo vice ha minimizzato: “ci sono danni alla superficie della diga e crepe, è una cosa inevitabile. Voglio rassicurare la popolazione, la situazione generale e la struttura della diga sono sicure”, ha affermato Jiao Yong.

Il governo ha inviato soldati per riparare i danni agli impianti: sul piano dei soccorsi la Cina ha accettato l’offerta del Giappone pronto a far partire una squadra di esperti.

Il primo ministro cinese Wen Jiabao ha approvato l’invio di 90 elicotteri e di altri 30mila soldati. Sono oltre 15mila i morti e 40mila i dispersi nella sola provincia del Sichuan, nel sud-ovest del Paese.

Secondo le autorità cinesi sono oltre novecento i turisti stranieri bloccati nel Paese: starebbero tutti bene. Trentatré – britannici, francesi e statunitensi – sono stati messi in salvo. I turisti sono attirati nella zona di montagna dalla presenza di panda giganti, una specie in via di estinzione.