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Cina, salvata dalle macerie una donna incinta

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Cina, salvata dalle macerie una donna incinta

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Cinquanta ore dopo il terremoto, i soccorritori hanno tratto in salvo una donna incinta di 8 mesi. E’ accaduto a Dujiangyan, nel Sichuan, la regione cinese più colpita dal sisma di lunedì scorso. La donna era rimasta incastrata nelle macerie del suo appartamento.
“E’ un vero miracolo” ha detto la coordinatrice dei soccorsi. Nella stessa città, sono più di 80 i superstiti liberati dalle macerie.
Ma le buone notizie finiscono qui: via via che i soccorritori si addentrano all’interno del Sichuan, trovano interi villaggi rasi al suolo, con la popolazione decimata.
Con i suoi 7,9 gradi della scala Richter, il terremoto è il più grave degli ultimi 30 anni in Cina.
Il primo ministro Wen Jiabao, molto presente nei media nazionali, ha coordinato una riunione nella città di Mianyang per organizzare le prossime, decisive azioni di soccorso.
Battaglioni supplementari di soldati sono stati inviati nei luoghi più colpiti. Sono ormai 50 mila i militari al lavoro. La Cina accoglie volentieri gli aiuti internazionali, ma ha rifiutato l’intervento di équipes cinofile specializzate da altri Paesi.
La disperazione dei sopravvissuti è enorme: le fonti ufficiali continuano a parlare di 15 mila morti, ma nessuno s’illude che sia il bilancio definitivo. Si calcola che siano almeno 19 mila i cinesi ancora intrappolati nelle macerie. La speranza di ritrovarli vivi si riduce di ora in ora.