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Bush in Israele

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Bush in Israele

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Il presidente degli Stati Uniti è arrivato in Israele per una visita di tre giorni, accolto dal presidente Shimon Peres e dal premier Ehud Olmert.

In passato lo accusavano di disinteressarsi del conflitto israelo-palestinese. Quest’anno George Bush in Israele c‘è già stato due volte. La prima, in gennaio, per spingere a un esito sui negoziati con i palestinesi. Ora il motivo sono i festeggiamenti per il sessantesimo anniversario della creazione di Israle, ma sullo sfondo, per il capo della Casa bianca, c‘è sempre la speranza di chiudere il proprio mandato, fra meno di un anno, con un risultato positivo almeno in medioriente:

“Le nostre due nazioni – ha detto Bush – Hanno affrontato grandi sfide, quando sono state create. Entrambe hanno costruito una democrazia forte per proteggere le libertà concesse loro da un Dio onnipotente. Poi si sono alleato contro terroristi e tiranni”.

Ma sono in pochi a credere ormai che ci possa essere un vero passo avanti nel dialogo israelo-palestinese. In concomitanza con l’arrivo di Bush un’esplosione nella città israeliana di Ashkelon, non lontana dal confine con Gaza, ha provocato almeno tre feriti. Poche ore prima, un raid israeliano nella striscia di Gaza si era concluso con la morte di due civili e tre militanti di Hamas.