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Gran Bretagna: presto embrioni umani-animali?

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Gran Bretagna: presto embrioni umani-animali?

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Il parlamento britannico discute della nuova legge che consentirebbe la creazione di embrioni-chimera, unendo materiale genetico umano e animale. Secondo i suoi sostenitori, questo tipo di ricerca favorirà la messa a punto di cure contro malattie come il Parkinson e la sclerosi a placche.

Ne è convinto anche il ministro della sanità Alan Johnson: “La ricerca sulle cellule staminali ha un enorme potenziale per lo sviluppo di nuove cure contro le malattie degenerative e altre patologie mortali. Dà speranza a centinaia di migliaia di pazienti e alle loro famiglie. Questo governo crede che dovremmo continuare a sostenere tali ricerche per far progredire la scienza medica.”

Il provvedimento è osteggiato dai cattolici di entrambi gli schieramenti, che lo considerano contrario all’etica e che chiedono di sviluppare ricerche con altri sistemi. Tra loro la laburista Claire Curtis-Thomas: “La ricerca sugli embrioni esiste fin dal 1990, eppure finora non ne è scaturita alcuna terapia utile è scaturita. Invece la ricerca sulle cellule staminali adulte ha prodotto piu’ di 80 terapie e 350 sono ora nella fase della sperimentazione clinica.”
Per placare le proteste dei cattolici, nello stesso provvedimento è stata inserita la riduzione delle settimane di gravidanza entro le quali sarà ammesso l’aborto: passeranno da 24 a 18 o forse a 16. Ma interrompere la gravidanza sarà piu’ semplice, perché la donna non avrà piu’ bisogno dell’autorizzazione di due medici.
Per l’accesso alla fecondazione artificiale, accanto all’aspirante madre non sarà piu’ richiesta la figura paterna.