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Da Ue riunione per Myanmar. Giunta militare resta sotto accusa

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Da Ue riunione per Myanmar. Giunta militare resta sotto accusa

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Discute su cosa fare per il Myanmar, oggi, l’Unione europea. A dieci giorni dal ciclone Nargis, gli aiuti arrivano più velocemente, ma la distribuzione è ancora troppo lenta. Bruxelles studia un piano di interventi nel giorno dell’arrivo di altri due aerei statunitensi che trasportano aiuti. Il primo è giunto ieri dopo lunghi negoziati. “Due milioni di persone rischiano carestia o malattie – ha detto il primo ministro britannico Gordon Brown – per la mancanza di cooperazione da parte delle autorità birmane. Stiamo facendo tutto il possibile per rendere aiuti e assistenza accessibili. Ora tocca alle autorità birmane. Gli occhi del mondo sono puntati sulla Birmania”.

Il Presidente degli Stati Uniti Bush ha detto che il mondo dovebbe essere in collera e condannare la giunta militare per la lentezza della reazione. Un operatore di Medici Senza Frontiere: “Il problema sono le restrizioni allo staff internazionale. A parte poche eccezioni, il governo insiste affinché si utilizzino operatori nazionali”. Una cinquantina di operatori umanitari attendono di potere entrare nell’ex Birmania. Nel Paese mancano acqua potabile, cibo e generi di prima necessità. Secondo un bilancio, tuttora provvisorio, le vittime potrebbero superare quota 100.000.