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Belgio. Tre comuni senza sindaco da un anno e mezzo per colpa di una traduzione

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Belgio. Tre comuni senza sindaco da un anno e mezzo per colpa di una traduzione

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Il Belgio naviga a vista fra uno scoglio linguistico e l’altro, tanto che anche il Consiglio d’Europa si preoccupa e invia tre emissari a Bruxelles.

I fatti: tre comuni alla periferia della capitale sono senza sindaco da più di un anno e mezzo. Perché: le tre città sono a maggioranza francofona, ma appartengono alla regione fiamminga. La legge impone dunque che tutte le comunicazioni elettorali siano in fiammingo e non in francese. La regola non è stata rispettata e ora il governo belga, a guida fiamminga, rifiuta di convalidare l’elezione dei primi cittadini.

Per Charles Picqué, ministro presidente della regione di Bruxelles, i due litiganti hanno perso un’occasione:

“Sarebbe stato più utile in questa riunione a Bruxelles spiegare con serenità i diversi punti di vista. Avremmo avuto un atteggiamento più pedagogico invece di metterci a litigare davanti agli amici del Consiglio d’Europa”.

In Belgio non si scherza con le traduzioni. La storia dei tre borgomastri fantasma è uno dei dossier spinosi che il primo ministro cristiano-democratico fiammingo Yves Leterme dovrà risolvere entro l’estate se vorrà restare al potere.