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Nikolic non si arrende e punta a una coalizione con Kostunica e i socialisti

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Nikolic non si arrende e punta a una coalizione con Kostunica e i socialisti

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Festeggerà bene chi festeggerà ultimo. A mettere in guardia i filoeuropei, cifre alla mano, è l’ultranazionalista Tomislav Nikolic.

Secondo lui, non è affatto detto che la prossima coalizione al governo includerà il partito democratico di Tadic: “Voglio dire ai cittadini della Serbia, che stanno giustamente celebrando il fatto che la loro lista abbia vinto il maggior numero di voti, che Boris Tadic non ha il diritto di presentare questi come i festeggiamenti di chi formerà il nuovo governo. Possono formare il governo che vogliono, ma perché entri in carica ci vogliono i voti favorevoli di 126 deputati”.

Alleato naturale di Nikolic sembrerebbe essere l’ex premier Vojislav Kostunica, almeno per quanto riguarda la questione che sta più a cuore alla stragrande maggioranza dei serbi: “Il mio partito potrà entrare in una maggioranza parlamentare solo se questa difenderà i principi in cui crediamo, quelli che erano al centro della nostra campagna elettorale e ai quali non intendiamo rinunciare, in un momento così drammatico per la Serbia. Parlo del Kosovo e del fatto che alcuni paesi abbiano riconosciuto la sua proclamazione unilaterale di indipendenza”.

Il terzo alleato potrebbero essere i socialisti, che però si trovano ora a fare da ago della bilancia. Pur avendo escluso un’alleanza formale con il blocco europeista, potrebbero infatti accettare di appoggiare la coalizione di Tadic in parlamento in cambio di alcune concessioni.

Per trovare una soluzione c‘è tempo fino a metà settembre. Se per allora non sarà stato formato un governo, si tornerà a elezioni anticipate.