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Atterra un primo aereo statunitense, l'Onu fa pressione sulla giunta per il rilascio dei visti

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Atterra un primo aereo statunitense, l'Onu fa pressione sulla giunta per il rilascio dei visti

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Un primo aereo statunitense carico di aiuti umanitari è arrivato in Myanmar, Paese isolato dal resto del mondo dai militari al potere.

E’ atterrato all’aeroporto di Yangon con dodici tonnellate di materiale per i sopravvissuti del ciclone Nargis. Washington conta di poter far arrivare martedì altri due aerei e offre altri 13 milioni di dollari al Programma alimentare mondiale dell’Onu. Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni all’ex Birmania oltre dieci anni fa.

Il problema resta la distribuzione degli aiuti nelle zone colpite, nel sud del Paese dove si trova Yangon, l’ex capitale Rangun. La giunta vuole controllare le operazioni e impedisce i movimenti del personale delle organizzazioni internazionali.

Secondo un nuovo bilancio ufficiale sono circa 32mila i morti e 30mila i dispersi. Secondo le Nazioni Unite le vittime sarebbero oltre centomila e le epidemie potrebbero aggravare la situazione se non si soccorrono i due milioni di sopravvissuti.

Per questo l’Onu ha di nuovo esortato le autorità del Myanmar a facilitare gli aiuti stranieri e a rilasciare i visti a una cinquantina di operatori umanitari in attesa all’ambasciata del Myanmar a Bangkok in Thailandia.