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Myanmar, soccorsi sempre difficoltosi. I volontari denunciano: "i militari impediscono gli aiuti"

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Myanmar, soccorsi sempre difficoltosi. I volontari denunciano: "i militari impediscono gli aiuti"

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La televisione di Myanmar continua a trasmettere le immagini di soccorsi e cure prestati alle vittime del ciclone, ma la maggioranza degli oltre due milioni di sopravvissuti sarebbero sostanzialmente abbandonati a se stessi.

Perfino gli sforzi dei monaci buddisti e dei volontari locali vengono vanificati dal regime, come dice questo medico di Rangoon. “In molte città i monaci raccolgono cibo e aiuti per le vittime, ma non possono distribuirli alla gente che ne ha bisogno, dato che i militari glielo impediscono”.

La giunta al potere intende gestire in prima persona ogni tipo di aiuto che arriva dall’estero. I generali si mostrano alle telecamere distribuendo riso e acqua, ma non permettono nemmeno agli organismo dell’Onu di arrivare sui luoghi più colpiti.

Soe Aung, del cartello dell’opposizione democratica, spiega che altre volte nel paese erano arrivati ingenti aiuti per la popolazione. “Il governo però invece di distribuirli alla luce del sole li ha immagazzinati. Loro non hanno nemmeno la capacità tecnica di distribuirli. Vanno semplicemente ad arricchire gli ufficiali corrotti”.

Infine, ha ripreso a funzionare il ponte aereo del Programma alimentare mondiale, sospeso due giorni fa. Tre voli carichi di derrate, generatori elettrici e infrastrutture logistiche hanno raggiunto Yangoon.