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Dopo il ciclone, in Myanmar si vota per il contestato referendum costituzionale

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Dopo il ciclone, in Myanmar si vota per il contestato referendum costituzionale

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Urne aperte, oggi in Myanmar, nonostante la catastrofe umanitaria. Nelle aree piu’ flagellate si voterà il 24 maggio.

Un voto che suscita molte polemiche, per il contesto in cui si svolge e per il suo contenuto.
“E’ un referendum che permette di esprimersi soltanto ai sostenitori della nuova costituzione”, dice Larry Jagan, analista politico. “Non è stata data voce ai fautori del ‘no’ “.

La stessa donna-simbolo della resistenza contro la giunta militare, Aung San Suu Kyi, ha criticato duramente, nel merito e nella forma, questo voto.

Davanti all’ambasciata del Myanmar in Malaysia, 500 manifestanti si sono radunati per dare voce alle proteste contro il referendum. La nuova costituzione apre formalmente alla democratizzazione del paese, permettendo lo svolgersi di elezioni nel 2010. Ma per molti, si tratterebbe soltanto della legittimazione dei militari al potere.