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Libano: scontri e guerriglia provocano almeno morti a Beirut

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Libano: scontri e guerriglia provocano almeno morti a Beirut

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E’ di almeno sette morti e una dozzina di feriti il primo bilancio dei violenti scontri scoppiati oggi a Beirut.

Militanti di Hezbollah si sono scontrati con l’esercito nella capitale libanese, bloccando strade e isolando l’aeroporto. Sono rispuntate granate, fucili mitragliatori e pistole. Le violenze si sono intensificate dopo il discorso del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah.

“Il governo ci ha dichiarato guerra, ci difenderemo con le armi, taglieremo le mani a chi lo farà” ha detto il leader di Hezbollah Hassan Nasrallah riferendosi alla decisione dell’esecutivo di Siniora di voler indagare su una rete di telecomunicazione di Hezbollah, rete che considera illegale.

L’Onu invita alla calma e accusa il movimento radicale sciita di costruire uno Stato nello Stato, minacciando la sicurezza regionale. “Ponete fine all’assedio di Beirut” ha replicato a Nasrallah Saad Hariri, leader del partito di maggioranza sunnita. “Togliete il blocco all’aeroporto e ritirate i vostri uomini dalle strade, ponete fine all’inferno che vive Beirut”.

Hariri ha anche invitato a eleggere un candidato di consenso, il capo dell’esercito Michel Suleiman, alla presidenza. Il Libano è senza capo di Stato da novembre. Gli scontri si sono estesi alla valle della Bekaa, nell’est e a Tripoli nel nord. Bloccata anche la strada al confine con la Siria, sostenitore assieme all’Iran di Hezbollah.