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L'unità nazionale del Belgio traballa ancora una volta

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L'unità nazionale del Belgio traballa ancora una volta

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Le questioni linguistiche e territoriali riaccendono la tensione politica in Belgio. I deputati fiamminghi, dopo una seduta maratona alla Camera, sono riusciti a far passare un ordine del giorno che costringerà il Parlamento a mettere ai voti la questione dei diritti linguistici nella regione di Bruxelles. Tema esplosivo sul quale il già delicato governo di Yves Leterme potrebbe infrangersi. Per i deputati francofoni il testo è una provocazione. Se effettivamente adottato, metterebbe a rischio il diritto di oltre 100.000 francofoni residenti nella periferia di Bruxelles di poter votare per un candidato della loro lingua che si presenti nella capitale. Quella di Bruxelles-Hal-Vilvorde – BHV – è l’unica circoscrizione elettorale bilingue del Belgio. La sua possibile scissione farebbe riemergere i timori di tenuta dello Stato. Gli emendamenti immediatamente depositati dai deputati valloni bloccano di fatto l’iter parlamentare fino al 16 maggio. Un ricorso davanti al Parlamento della regione di Bruxelles potrebbe poi mettere il tutto in stand-by per 120 giorni. Ma prima o dopo il governo Leterme, nato a fatica in marzo, rischia di non reggere l’urto.