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Il premier Yves Leterme scansa la crisi, ma esce indebolito dallo psicodramma parlamentare

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Il premier Yves Leterme scansa la crisi, ma esce indebolito dallo psicodramma parlamentare

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I partiti fiamminghi sono riusciti a ottenere che in futuro si voti sulla questione dei diritti dei francofoni nella periferia di Bruxelles. Questione simbolica ma che mette a rischio la vita del governo.

“E’ un momento duro per il Paese, per le relazioni tra le grandi comunità di questo Paese, ma nei prossimi giorni capiremo come riuscire a riunire di nuovo attorno al tavolo dei negoziati tutti coloro che sono pronti a risolvere tali questioni”, ha detto Leterme al termine della votazione.

I deputati francofoni della regione di Bruxelles sono riusciti a guadagnare tempo dopo il voto della notte. I deputati fiamminghi – con 80 si contro 60 no – erano riusciti ad ottenere l’inserimento nell’ordine del giorno del voto sul progetto di legge che prevede la scissione dell’unica circoscrizione elettorale bilingue del Paese.

Più tardi i deputati francofoni hanno adottato una mozione che congela la proposta per 4 mesi. La proposta che prevede la scissione di Bruxelles-Hal-Vilvorde, meglio nota come Bhv, circoscrizione che raggruppa 19 comuni valloni e 35 in territorio fiammingo. Questi ultimi dovrebbero far parte delle Fiandre.

I cittadini francofoni dei comuni fiamminghi perderebbero il diritto di voto per le loro liste. La questione secondo i loro rappresentanti deve essere risolta entro metà luglio, come promesso da Leterme a marzo.