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Dopo i festeggiamenti, per Olmert arriva il momento della verità

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Dopo i festeggiamenti, per Olmert arriva il momento della verità

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Il premier israeliano ha parlato ieri sera, rispondendo alle nuove indagini che lo riguardano: il sospetto è corruzione. Olmert ha ammesso di aver ricevuto finanziamenti da un ricco uomo d’affari ebreo-americano di nome Talansky, negando pero’ che si tratti di tangenti. Il premier ha affermato che si dimetterà solo nel caso di un rinvio a giudizio.

Prima delle dichiarazioni, Olmert aveva festeggiato con le altre autorità i 60 anni dello stato di Israele.

Un secco “no comment” è arrivato dal finanziatore in questione, Talansky, in vacanza in Israele. Olmert deve fronteggiare forti pressioni dai giornali e dall’opinione pubblica. Si tratta della quinta indagine che lo riguarda, da quando è stato nominato premier. “Quando leggo i giornali o ascolto la radio non sono contento – dice un abitante di Gerusalemme -, non sono felice di questa situazione, Olmert deve andare a casa”.

“Ci sono troppe voci di corruzione che lo riguardano – dice un altro abitante della capitale -, è come se Olmert non sappia guidare lo Stato in modo corretto, credo che debba tornarsene a casa”. Le indagini parlano di centinaia di migliaia di dollari, presi da Olmert a partire dal 1993.