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Putin alla Casa Bianca: via libera della Duma


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Putin alla Casa Bianca: via libera della Duma

Raccolto il consenso plebiscitario della Duma, Vladimir Putin è già al lavoro. Ha cambiato carica, da presidente a primo ministro, non stile. A suo favore hanno votato tutti i gruppi parlamentari escluso quello comunista. Dinanzi alla camera bassa del parlamento russo, con il piglio deciso che lo ha reso celebre, il nuovo premier ha tracciato le linee guida del suo programma.

“Sono convinto che abbiamo tutte le possibilità di aumentare il potenziale competitivo della nostra economia e migliorarne la struttura, oltre che sviluppare le produzioni più innovative. Nei 10-15 anni a venire dovremo far parte dei 10 migliori paesi al mondo per gli indicatori della qualità della vita dei cittadini”.

In realtà neppure quello di primo ministro è per Putin un mestiere nuovo. Ne aveva già assunto le funzioni, seppure per pochi mesi, nel 1999. Ma ora avrà più tempo a disposizione per trasformare la Russia in una potenza militare, per portare l’inflazione al di sotto del 10%, per abbassare le tasse.

Ai proclami del nuovo inquilino della Casa Bianca, i suoi connazionali reagiscono con calore misto a sospetto.

“Ha esperienza, è già stato premier e se l‘è cavata bene. É un passaggio naturale nella vita politica del nostro paese”.

“Non è in grado di svolgere il compito. Come presidente, in otto anni, ha compiuto un sacco d’errore. Oggi il nostro paese è piú povero”.

Dubbi che non sfiorano Dmistri Medvedev: il nuovo capo del Cremlino ha firmato senza esitazioni il decreto di nomina del premier.

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