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Berlusconi e i suoi ministri giurano fedeltà alla Repubblica

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Berlusconi e i suoi ministri giurano fedeltà alla Repubblica

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Il quarto governo Berlusconi è nel pieno delle sue funzioni. Il presidente del consiglio e i i 21 ministri dell’esecutivo hanno prestato giuramento nel Salone delle Feste del Quirinale dinanzi al presidente della repubblica, Giorgio Napolitano.

Come prevede la Costituzione l’assunzione di responsabilità avviene fin dal momento del giuramento, prima ancora che il governo riceva la fiducia di Camera e Senato, in programma la prossima settimana.

I primi a recitare la formula di rito sono stati i ministri senza portafoglio con in testa Umberto Bossi.

Poi è stato il turno dei titolari dei dicasteri più importanti: Roberto Maroni, all’Interno, Angelino Alfano alla Giustizia, Giulio Tremonti all’Economia, Franco Frattini agli Esteri.

Berlusconi non ha frenato l’istinto istrionico neppure in questa occasione. Ha finto di non porgere la mano al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, colpevole di non essersi rasato il pizzetto. Solo dopo qualche istante di imbarazzo ha accettato di stringergliela.

Poche ma fiere le quattro donne del governo: Mara Carfagna, alle Pari Opportunità, Giorgia Meloni, alle Politiche Giovanili, Maria Stella Gelmini alla Pubblica Istruzione e Stefania Prestigiacomo all’Ambiente.