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Manifestazioni contro la direttiva sul rimpatrio dei clandestini

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Manifestazioni contro la direttiva sul rimpatrio dei clandestini

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A Bruxelles varie centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione indetta da varie Ong per protestare contro la proposta di direttiva sul rimpatrio dei clandestini. Alla manifestazione hanno preso parte anche diversi parlamentari, dando solo un anticipo del serrato confronto sulla norma che sarà in parlamento sarà votata a giugno. Malgrado l’annuncio di un accordo trovato tra le diverse istituzioni europee, i Verdi e i socialisti si preparano a schierarsi contro la proposta di compromesso raggiunto nei giorni scorsi.

Véronique ORUBA, della Christian Worker Association: “Non possiamo accettare la detenzione di bambini, di famiglie, di persone che lasciano il proprio paese per motivi politici, economici e sociali. Per questo c‘è stato un appello generale alla mobilitazione per dire che siamo contrari a questa direttiva”.

La direttiva “della vergogna”, come è stata ribattezzata, propone fra l’altro un periodo massimo di detenzione per gli immigrati clandestini di sei mesi, estendibili a 18.

Il relatore del progetto Manfred Weber ha precisato: “Riteniamo che un centro di detenzione non debba essere una prigione come le altre perché i clandestini non sono criminali”.

La battaglia si annucia accesa. Le questioni riguardanti l’immigrazione clandestina sono decise con voto a maggioranza qualificata, aspetto che dà un ruolo decisivo al voto in parlamento.