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Sarkozy presenta il suo "piano banlieue" incentrato su sicurezza, istruzione e lavoro

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Sarkozy presenta il suo "piano banlieue" incentrato su sicurezza, istruzione e lavoro

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Recuperare consenso nella Banlieue. Potrebbe riassumersi così il piano elaborato dal governo francese e presentato dal presidente Sarkozy.

A un mese dalle elezioni amministrative, primo test elettorale per l’inquilino dell’Eliseo, vengono messi in opera degli interventi su tre pilastri: sicurezza, istruzione e lavoro.

“La riforma per l’aiuto alla creazione d’impresa intendo cominciarla coi giovani di questi quartieri. Nei prossimi tre anni lo Stato contribuirà ad avviare alla professione 100 mila giovani. Si tratta di uno sforzo senza precedenti indirizzato ai giovani dei nostri quartieri”, ha detto Sarkozy.

Le misure elaborate da Fadela Amara, sotto-segretario incaricata delle politiche urbane ed ex presidente di un associazione per la difesa delle donne nelle banlieue, prevedono 400 mila poliziotti in più, e 500 milioni di euro per migliorare il sistema dei trasporti pubblici nelle periferie.

A favore del piano è Pierre Cardo, sindaco di Chanteloup le Vignes periferia parigi, eletto tra le fila dell’UMP, il partito di centrodestra del presidente.

“Ha comunque insistito sulla sicurezza – ha detto Cardo -. Effettivamente se vogliamo fare una buona prevenzione, una buona educazione, bisogna che sia garantita la nostra sicurezza nelle periferie, sia quella degli operatori, che quella degli abitanti”.

“Non c‘è niente veramente sugli alloggi – ha ribattuto il vicesindaco socialista di Evry -. Mi sembrano solo buone intenzioni, ma niente sui mezzi per affrontare i problemi”.

Il piano arriva a tre mesi dalle violenze scoppiate a Villiers Le-Bel, periferia parigina, e a due anni e mezzo dall’autentica guerriglia urbana del novembre 2005 provocata in un certo modo da Sarkozy, allora ministro dell’interno, che definì “feccia” i giovani teppisti delle banlieue.