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Elezioni anticipate il 13 e 14 aprile, Prodi non si ricandida

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Elezioni anticipate il 13 e 14 aprile, Prodi non si ricandida

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Sciolte le camere, l’Italia va al voto anticipato il 13 e 14 aprile. A chiudere le procedure il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha firmato il decreto di scioglimento e ha formalizzato la data proposta dal consiglio dei ministri. Il presidente della Repubblica ha espresso rammarico per quella che ha definito la “scelta obbligata” di andare alle urne senza aver realizzato la riforma del sistema elettorale.

Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha assicurato che resterà in carica fino all’insediamento del nuovo governo e ha tolto ogni dubbio su un altro punto, la decisione di non candidarsi alle elezioni. Una vittoria dunque per l’opposizione di centro destra guidata da Silvio Berlusconi decisa da subito ad andare alle elezioni e con la legge elettorale attuale, proporzionale puro, approvata proprio dal precedente governo Berlusconi. Intanto Walter Veltroni ha annunciato che il partito democratico correrà da solo al Senato. Senza la sinistra della Cosa Rossa con cui però ha già fissato un vertice, probabilmente venerdì.