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Proteste a Bucarest: la Corte Costituzionale blocca le ricerche negli archivi della Securitate

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Proteste a Bucarest: la Corte Costituzionale blocca le ricerche negli archivi della Securitate

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Non si arrendono i cittadini rumeni e scendono in piazza per chiedere giustizia. La Corte di Bucarest ha infatti dichiarato incostituzionale la legge che permetteva al Consiglio Nazionale di Studio degli Archivi di rendere pubblici i documenti della Securitate, la vecchia polizia politica comunista. Una decisione che ha scatenato le ire di alcuni senatori, oltre che dei cittadini: “Siamo qui per esprimere il nostro dissenso nei confronti della decisione della Corte Costituzionale che rappresenta un salto indietro di vent’anni” dice un’abitante di Bucarest.

“Ma certo che voglio che lo studio degli archivi vada avanti, ci mancherebbe!” afferma un’altra.

“Stanno cercando di cancellare il passato. La Commissione deve continuare il suo lavoro!” si lamenta una signora.

La sentenza della Corte fa seguito alla richiesta d’incostituzionalità avanzata dal senatore conservatore Dan Voiculuscu, accusato nel 2006 di aver collaborato con la polizia di Nicolae Ceausescu.

La Commissione che studia gli archivi è stata creata nel 1999 ma ha iniziato i lavori solo due anni fa, dopo la vittoria alle presidenziali di Traian Basescu.