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I kosovaro-albanesi: ora l'indipendenza

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I kosovaro-albanesi: ora l'indipendenza

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Per i kosovaro-albanesi è chiaro: la provincia imbocca la strada dell’indipendenza. I leader della maggioranza albanofona avevano accettato di aspettare proprio per non contribuire a dare il fiato alle trombe del candidato ultranazionalista serbo, ma adesso, secondo il presidente Fatmir Sejdiu, non ci sono più ostacoli: “Boris Tadic ha ottenuto la maggioranza dei voti. Significa che è tempo per i serbi di lasciarsi il passato alle spalle, soprattutto rispetto alle loro idee radicali sul Kosovo. E’ il momento di rapportarsi, il Kosovo e la Serbia, come due paesi che guardano nella stessa direzione, verso l’integrazione euro-atlantica. Due paesi che possono collaborare. L’elettorato serbo ha deciso così”.

Se a Pristina, l’albanofona, suonano logici questi discorsi, più sorprendente è il fatto che nel capoluogo dei serbi del Kosovo, Kosovska Mitrovica, accanto a chi nasconde a malapena la delusione, ci sia anche chi vede nella rielezione di Tadic un’opportunità:

“E’ stata una vittoria di misura – commenta una donna – E comunque, per noi, il fatto che abbia vinto l’uno o l’altro non cambia molto le cose”. “Era quanto mi aspettavo – dice un giovane – una Serbia europea, una Serbia con un futuro, un paese che è parte dell’Europa ma anche del mondo. La Serbia se lo merita e Tadic ci guiderà verso questi obiettivi. E’ un momento cruciale per i serbi del Kosovo e per il Kosovo come parte della Serbia”.

Secondo i dati ufficiale, comunque, è proprio in queste zone che lo sconfitto Nicolic ha ottenuto i migliori risultati. Ma fra il primo e il secondo turno, anche qui, Tadic ha guadagnato qualche posizione.