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Cresce il commercio equo-solidale. In Francia il primo Salone del Fair Trade europeo

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Cresce il commercio equo-solidale. In Francia il primo Salone del Fair Trade europeo

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Successo di pubblico e di operatori economici, al Primo salone europeo sul commercio equo e solidale, che si è svolto a Lione, in Francia. Centosettantotto espositori provenienti da ogni parte del mondo, e oltre ottomila visitatori, hanno per tre giorni animato dibattiti e confronti su un settore che rappresenta meno dell’uno per cento del commercio mondiale.

“Cerchiamo di dare una risposta ai consumatori responsabili”, spiega Olivier Schultz, presidente di Equi’sol, l’associazione che ha promosso il Salone. “Spesso si tratta di affrontare questioni legate all’ambiente, ma anche questioni economiche e sociali. Il commercio equo e solidale è una risposta ad uno sviluppo distorto e cerca di ridurre la distanza tra i paesi del Nord e i paesi del Sud”.

A Lione si è anche parlato delle iniziative europee per informare i consumatori e garantire che i prodotti venduti come eco-solidali siano in effetti ottenuti senza aggravare i costi ambientali e sociali.

“La Commissione europea sottolinea i criteri per arrivare a una etichetta ecosolidale”, spiega l’eurodeputato dei Verdi Frithjof Schmidt. “Io credo che occorra arrivare alla massima chiarezza, per poter distinguere cosa sia equo e solidale e cosa invece potrebbe essere definito equosolidale light”.

Dato il successo del primo salone del commercio equo e solidale, le associazioni promotrici pensano già alle prossime edizioni, che potrebbero essere itineranti e ospitate ogni anno in un diverso paese dell’Unione europea.