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Centinaia di vittime nei combattimenti in Ciad. Attaccata anche Adré

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Centinaia di vittime nei combattimenti in Ciad. Attaccata anche Adré

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Dopo N’Djamena, anche Adré, nell’est del Ciad, è stata attaccata dai ribelli. Secondo il prefetto locale, gli insorti sono appoggiati da aerei ed elicotteri sudanesi. Khartoum continua a negare di aiutare i ribelli ciadiani.

Non c‘è per ora un bilancio ufficiale delle vittime dei combattimenti, ma testimoni dicono di aver visto centinaia di cadaveri nelle strade. Non si capisce se siano militari, ribelli o semplici civili.

Nella capitale proseguono intanto le operazioni di evacuazione dei cittadini stranieri, fra cui 21 italiani, che sono stati trasferiti in aereo a Libreville, in Gabon.

Secondo l’agenzia missionaria Misna, il presidente Idriss Deby avrebbe lasciato il palazzo della presidenza per rifugiarsi nella base militare francese che ospita il contingente “Sparviero”. Poche ore prima la Francia aveva fatto sapere che Deby si rifiutava fin da venerdì di lasciare il paese con l’aiuto di Parigi.

Il ministro francese della difesa Hervé Morin ha dichiarato: “Stiamo applicando l’accordo di cooperazione militare che abbiamo con il Ciad. Non intendiamo entrare in un conflitto che denunciamo in quanto tale”.

Morin ha anche confermato la morte del capo di stato maggiore ciadiano Daud Soumain, ucciso venerdì a Massaguet, e ha annunciato la sospensione fino a mercoledì del dispiegamento dell’Eufor, la forza europea da dislocare in Ciad e Centrafrica per proteggere i profughi del Darfur.