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I ribelli conquistano la capitale del Ciad. Il presidente: "L'esercito ha rotto l'assedio"

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I ribelli conquistano la capitale del Ciad. Il presidente: "L'esercito ha rotto l'assedio"

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La capitale del Ciad in mano ai ribelli. Questo almeno quanto affermano i miliziani, che festeggiano già la vittoria dopo aver combattuto alcune ore a Ndjamena. Ma la città è nel caos, tra saccheggi e scontri a fuoco. I ribelli sarebbero circa 2000, partiti dal vicino Sudan lunedì. In pochi giorni hanno percorso gli 800 chilometri fino allla capitale.

Hanno circondato il palazzo presidenziale e si dicono pronti a fare irruzione. Ma gli uomini del presidente Idriss Deby assicurano che l’esercito è riuscito a rompere l’assedio. Il capo dello stato è all’interno dell’edificio – dicono – la situazione è sotto controllo.

E accusano il Sudan di aver armato le milizie per evitare il dispiegamento in Ciad della forza europea Eufor.

Una missione che doveva proteggere i rifugiati del Darfur e la popolazione civile e che è stata effettivamente ritardata dal conflitto.

I soldati francesi già sul terreno si sono attrezzati per l’evacuazione di parte degli stranieri dal paese, tra loro una ventina di italiani. Anche gli oltre 50 dipendenti dell’Onu sono partiti.

I dirigenti africani riuniti ad Addis Abeba per il summit dell’Unione Africana hanno condannato il colpo militare, non riconosceranno un eventuale vittoria dei ribelli.