ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Galles, sospetto di moda su Internet dietro una catena di suicidi di teen-ager

Lettura in corso:

Galles, sospetto di moda su Internet dietro una catena di suicidi di teen-ager

Dimensioni di testo Aa Aa

C‘è inquietudine in Gran Bretagna per una catena di suicidi avvenuti in una cittadina del Galles. Sulla morte di sette ragazzi, tutti impiccati, è spuntata l’ombra della moda alimentata su Internet. L’ultima vittima, Natasha Randall, si è tolta la vita una settimana fa.
Altri sei ragazzi nell’ultimo anno. Tutti avevano una loro pagina sul sito sociale Bebo.
A Bridgend, la polizia ha sequestrato il computer della ragazza.

“Abbiamo preso il computer – ha detto il sovrintendente Tim Jones – perché probabilmente ci fornirà qualche idea sulle circostanze che hanno portato alla morte di Natasha”.

La serie di suicidi è cominciata nel gennaio 2007 con l’impiccagione di Dale Crole. Poi tutti gli altri. Tra questi anche Thomas Davies, che era amico di Dale e si è ucciso allo stesso modo un mese dopo.

“Si conoscevano, andavano a bere assieme nei bar e in discoteca – ha detto il patrigno di Thomas – . E ora si vedono i risultati. C‘è sicuramente un problema nei ragazzi di questa età”.

Il gruppo di amici aveva creato sul sito pagine del ricordo, dove comprare un mattone virtuale per costruire un memorial online.
Gli inquirenti, però, parlano soltanto di sospetti.