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Lavrov: attenzione all'effetto domino, 200 regioni pronte a seguire l'esempio del Kosovo

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Lavrov: attenzione all'effetto domino, 200 regioni pronte a seguire l'esempio del Kosovo

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Mentre a Pristina la dichiarazione unilaterale di indipendenza sembra sempre più imminente, a Mosca si invita ancora una volta alla prudenza: la Russia, alleato storico della Serbia, mette in guardia dall’effetto domino che il Kosovo potrebbe provocare.

Il ministro degli esteri Sergei Lavrov: “Si creerà un precedente per numerosi territori, non solo l’Abkazia e l’Ossezia del Sud ma, secondo i nostri calcoli, per circa 200 regioni diverse in tutto il mondo. Se si autorizza qualcosa a qualcuno, poi molti altri possono esigere lo stesso tipo di trattamento”. Il Kosovo è una provincia serba a maggioranza albanese sotto amministrazione Onu dal ’99.

La comunità internazionale aveva consigliato a Pristina di non proclamare l’indipendenza almeno fino all’esito delle elezioni serbe, il tre febbraio, per evitare di accendere i nazionalismi. Ora il tempo stringe.

“Proclameremo l’indipendenza il più presto possibile – sostiene il premier Hashim Tachi, in visita a Bruxelles – Agiremo in stretta collaborazione con i nostri partner Washington e Bruxelles”.

A metà febbraio la decisione sulla missione europea: 1800 uomini che dovrebbero prendere il posto delle forze Onu. Una missione che Belgrado ha sempre osteggiato, considerandola il preludio dell’indipendenza.