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Saakashvili giura come Presidente: Georgia e Russia un po' più vicine

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Saakashvili giura come Presidente: Georgia e Russia un po' più vicine

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Mi impegno davanti alla Nazione e davanti a Dio a proteggere la Costituzione georgiana. Le parole di rito con cui Michail Saakashvili ha assunto l’incarico per il secondo mandato da Presidente mettono il sigillo sulla sua rielezione. La cerimonia si è svolta davanti al Parlamento della capitale Tbilisi: migliaia di sostenitori e numerosi capi di Stato. Spiccava la presenza del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, a segnalare una volontà di normalizzazione dei rapporti fra Georgia e Russia testimoniata anche dal Presidente Vladimir Putin che i giorni scorsi si è congratulato con Saakashvili.

La forte opposizione interna messa a tacere con pugno di ferro e le conseguenti critiche della comunità internazionale avevano spinto Saakhashvili a rimettere il suo mandato a indire nuove elezioni il 5 gennaio. Se sono state evidenziate sporadiche irregolarità, il voto è stato nel complesso considerato in linea con gli standard democratici dagli osservatori dell’Osce.

Chi non lo accetta era e resta invece l’opposizione guidata da Levan Gaceciladze. Diverse decine di migliaia di manifestanti – 50 mila secondo fonti russe, 100 mila secondo i leader dell’opposizione – si sono radunate in un ippodromo della capitale. “Siamo qui per denunciare la pagliacciata che si svolge difronte al Parlamento” è l’esplicito commento di uno dei dirigenti dell’opposizione.