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Domani la Serbia elegge il nuovo presidente. Probabile che si vada al ballottaggio

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Domani la Serbia elegge il nuovo presidente. Probabile che si vada al ballottaggio

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Mancano ormai poche ore al voto. La Serbia osserva il silenzio pre-elettorale e si interroga sul suo futuro. La sfida per le presidenziali, tutti lo sanno, è ristretta a soli due candidati. Il capo dello stato uscente il liberale Boris Tadic e l’ultranazionalista Tomislav Nikolic.

I sondaggi attribuiscono a Nikolic un leggero ventaggio ma, come già avvenuto quattro anni fa, sembra sicuro che si dovrà andare al ballottaggio fissato al 3 febbraio per decretare un vincitore.

Tadic allora, dotato di una superiore capacità di aggregazione, potrebbe spuntarla. Nikolic erede dell’ultranazionalista Vojislav Seselj oggi inquisito dal tribunale internazionale delll’Aja, mira al voto di protesta e guarda a Mosca piu che a Occidente. Tadic invece è il tessitore del progressivo avvicinamento di Belgrado all’Unione Europea e alla Nato. Entrambi sono contrari al riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo ma Tadic intende opporsi a questa eventualità con le armi del dialogo evitando il piu possibile lo scontro frontale con la diplomazia europea e statunitense.

Ecco perchè a Bruxelles e Washington tutti fanno il tifo per lui. Di Kosovo indipendente in Serbia nessuno è disposto a discutere. La Russia è sulla stessa lunghezza d’onda . E anche la visita del ministro serbo per il Kosovo Slobodan Samardzic nella provincia è servita a riaffermare che mai la Serbia sarà disposta a rinunciare a questa terra, culla della civiltà slavo-ortodossa.