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Ultimo giorno di protesta nelle strade kenyane: si temeono nuovi morti

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Ultimo giorno di protesta nelle strade kenyane: si temeono nuovi morti

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Il Kenya rischia di registrare nuove vittime oggi, nel corso dell’ultima delle tre giornate di protesta organizzata dall’opposizione e vietata dal governo. Dall’inizio di quest’agitazione almeno 8 persone sono state uccise dalla polizia. Se le autorità dicono di aver colpito solo saccheggiatori e facinorosi che hanno attaccato le forze di sicurezza, c‘è chi mostra proiettili che sarebbero stati usati all’interno di un’ospedale.

Raila Odinga, leader del Partito democratico arancione e candidato sconfitto alle presidenziali, denuncia: “Il governo e la polizia hanno trasformato questo Paese in un campo di battaglia dove innocenti vengono uccisi in un bagno di sangue volontario e senza precedenti che è cominciato molto prima che si tenessero le elezioni”.

L’opposizione sostiene che lo scrutinio del 27 dicembre è stato truccato.

Ma anche il governo non è tenero con la controparte, accusando il Partito democratico arancione di voler condurre il Kenya in un vicolo cieco e affermando che i suoi dirigenti altro non fanno che concedersi ozi e pasti luculliani.

Le violenze tuttavia riguardano tutti. In tre settimane almeno 650 persone sono morte, spesso appartenenti all’etnia al potere, e 250.000 sono fuggite dalle loro case.