ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Contratti miliardari in campo energetico, la Russia sfida l'Ue e la Bulgaria mira a un ruolo strategico

Lettura in corso:

Contratti miliardari in campo energetico, la Russia sfida l'Ue e la Bulgaria mira a un ruolo strategico

Dimensioni di testo Aa Aa

Un gigante energetico da cui dipendono i Paesi europei. E’ il ruolo che la Russia mira a ritagliarsi grazie a un nuovo alleato, la Bulgaria che in cambio vuole imporsi come grande esportatore. Con un contratto di 1,4 miliardi di euro Sofia ha messo a segno la sua partecipazione al gasdotto South Stream.

Il progetto dell’italiana Eni e della russa Gazprom, del valore di 10 miliardi di euro, dovrà portare il gas russo in Europa sotto il mar nero sbucando sulle coste bulgare prima di continuare il suo percorso. Un progetto che getta un’ombra sul futuro di Nabucco, il gasdotto dell’Unione Europea, che aggira la Russia passando per la Turchia per trasportare in Europa il gas del Caspio e forse anche quello dell’Asia centrale.

La Commissione europea non è preoccupata, ma South Stream per alcuni toglie spazio a Nabucco che dovrebbe essere completato nel 2011 per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia che fornisce un quarto del gas all’Unione Europea. La Bulgaria è partner di Nabucco ma è attratta anche dalle remunerative tasse di transito che incasserebbe con South Stream.

L’altro ricco affare per la Bulgaria è un contratto da 4 miliardi di euro con Atomstroyexport, società controllata da Gazprom, per la costruzione di una centrale nucleare a Belene, sul Danubio, nel nord. Sarà la prima infrastruttura atomica russa in un Paese dell’Unione Europea: potrebbe entrare in funzione nel 2013 e restare in vita 60 anni. La nuova centrale permetterà alla Bulgaria di giocare un ruolo strategico nella regione. Un ruolo perso dopo la chiusura parziale per motivi di sicurezza, alla fine del 2006, della centrale atomica di Kosloduy, su richiesta dell’Unione Europea. Una condizione per l’adesione della Bulgaria il primo gennaio 2007.

Gli accordi in campo energetico sono stati bocciati dall’opposizione bulgara: i conservatori hanno rimproverato al governo di fare da cavallo di Troia per la Russia nell’Unione Europea e di aiutare la Russia a accrescere la sua influenza nei Balcani.